L'arte non
metterla da parte... entraci dentro!
Ogni contatto con
la realtà è una scelta interpretativa.
Bambini ed artisti sono categorie molto
vicine: lo stupore o il lavoro
organizzativo della realtà che compie
ogni giorno un bambino in crescita è
molto simile allo stupore o al lavoro di
re-invenzione che un artista compie
sulla realtà quando ne forza i limiti o
ne mette in discussione l’assetto
abituale. Questa parentela profonda
renderà sempre l’arte per bambini una
delle forme più appropriate di
educazione.
In tutto l’arco del suo itinerario
scolastico il bambino cresce sul piano
cognitivo quanto su quello emotivo. E’
superfluo rammentare quanto i due ambiti
siano ugualmente fondamentali nella
costruzione dell’individuo adulto e, che
lo si voglia o no, le ore trascorse a
scuola costituiscono uno dei territori
principali in cui l’emotività del
ragazzo si evolve accanto alle abilità
conoscitive.
Da sempre l’esperienza artistica,
difficile da approfondire nelle ore
scolastiche, costituisce il territorio
che dà visibilità e voce alla
consapevolezza emotiva attraverso
rappresentazioni simboliche,
manipolazioni e socializzazioni che
forse non hanno ancora trovato uno
spazio appropriato nelle materie
scolastiche.
In questa sezione la HELIOS Ragazzi,
facendo tesoro di precedenti esperienze
in aula, propone alcuni filoni tematici
da sviluppare in più incontri: i
laboratori denominati
L’occhio che
sceglie
ad indirizzo didattico-formativo che
mettono a contatto i partecipanti
attraverso metodi attivi con i percorsi
artistici di pittori passati alla storia
per aver rispettato o, al contrario,
rivoluzionato i canoni dell’arte
tradizionale (Arte classica,
Rinascimento, impressionismo,
divisionismo, cubismo, surrealismo).
La sezione
Make a Video,
infine, ci è particolarmente cara perché
nell’organizzazione dei laboratori
espressivi ci ha riservato alcune delle
nostre migliori soddisfazioni
professionali.
L’OCCHIO CHE
SCEGLIE
...Come i
pittori...
Durante uno o due incontri preliminari
in aula, gli operatori HELIOS,
attraverso la proiezione di varie serie
di diapositive avvicineranno i
partecipanti alla comprensione degli
elementi basilari caratteristici e
distintivi di alcune correnti pittoriche
coinvolgendo in modo attivo e divertente
la classe fin dalla prima
fase di esposizione.
Una volta divisi in gruppi i ragazzi
verranno invitati attraverso giochi
visivi ad adottare un metodo-punto di
vista rappresentazionale che privilegia
un aspetto (realistico, geometrico, a
macchie di colore, ecc.)
Rielaboreranno poi una stessa
immagine-campione secondo modalità
tecniche artistiche tipiche di diverse
correnti pittoriche; ad es. partendo da
una stessa immagine paesaggistica si
avrà una squadra di
surrealisti, una squadra di
impressionisti e così via.
Naturalmente questo laboratorio viene
fortemente orientato in base alla fascia
di età, potendo oscillare dal semplice
gioco per i più piccoli fino all’
approccio di vere e proprie tematiche di
storia dell’arte per i più grandi. La
caratteristica comune rimane comunque
quella metodologica del “fare per
comprendere”.
Alcuni dei temi trattati:
Uno e molti - Figura e componenti:
Collage, Decollage, Mosaico, sabbie
colorate.
Pittori famosi: Rinascimento e
rappresentazione geometrica,
impressionismo, divisionismo,
surrealismo.
MAKE A VIDEO
Make a video –
Narrativo/teatrale
Questo laboratorio, che da anni viene
sviluppato a diversi livelli di
complessità, si conclude con la
realizzazione di un breve video (20-30
min.).
Da un punto di vista didattico, poiché
sviluppa sia la fase di progettazione
che quella di produzione operativa vera
e propria, risulta essere sempre un
terreno esperienziale che dà una
sensazione di compiutezza e
coinvolgimento di tutti, dai più
estroversi ai più timidi. Ulteriore
solidità al laboratorio, inoltre, viene
data dal fatto che il video viene
distribuito ad ognuno dei partecipanti,
il quale si trova ad avere una
testimonianza duratura e rivisitabile,
una sorta di “fotografia” di sé e dei
propri compagni dell’esperienza passata.
I soggetti possono essere estremamente
vari ed abbracciare generi che vanno
dall’avventuroso, al comico al
documentaristico a seconda delle
inclinazioni e disponibilità della
classe.
I partecipanti vengono assistiti dagli
animatori nell’affrontare ognuna delle
fasi : Il progetto: descrizione
collettiva di “come si fa” un video
(soggetto, sceneggiatura, ruoli, girato
ecc.) e immagini esemplificative e la
fase operativa vera e propria, in cui i
partecipanti mettono mano a tutte le
fasi di lavorazione del progetto stesso:
identificazione del soggetto, stesura
della sceneggiatura su schede
preimpostate e creazione di uno
storyboard disegnato, assegnazione dei
ruoli recitativi, prime prove di girato,
visione e
discussione del girato, versione finale.
INCONTRI: solitamente 5 o 6 di 90
minuti l’uno a scuola, ma durante gli
incontri preliminari con gli insegnanti
è possibile concordare durate diverse o
temi d’interesse specifici.
Make a video –
Documentario - Fiction
Capovolgendo il presupposto passivo
della visita guidata, viene identificato
dapprima il soggetto su cui i ragazzi
gireranno un video “documentaristico”.
Con uno stile giornalistico dinamico e
divertente la classe formerà una squadra
che si occupa di un progetto-video da
realizzare che prevede una parte di
lavoro preliminare e di documentazione
in aula, ed una o due visite guidate
(dai ragazzi stessi) sul luogo preso in
considerazione (per le scuole del Lazio
esempi classici sono Ostia Antica, Villa
Adriana, Villa d’Este, una parte del
Foro Romano ecc.)
A titolo di esempio possiamo segnalare
che in diversi casi è stato adottato uno
schema di classico stampo televisivo,
con una redazione fissa che fa da filo
conduttore e dei “servizi” realizzati da
piccoli gruppi di partecipanti che si
concentrano su aspetti particolari del
luogo.
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